Oltre l'amore.............


Sono giorni che non gira.
Giorni che passano vorticosi, costellati da imprevisti, delusioni, rotture di scatole, incombenze di cui si vorrebbe fare a meno. Il tutto condito da un'insonnia persistente, ed un martellante lavorio del cervello che ormai sistematicamente si mette in moto alle quattro del mattino e non ne vuole sapere di cessare, ed offrirmi al fine un po' di riposo. Niente.
E così alle sei, la sveglia mi mette in piedi. Ed allora come una trottola inizio a piroettare, cercando di immergermi nelle attività quotidiane con la speranza di allontanare da me le paure, i tristi pensieri che ivi albergano.
Dirvi che tutto questo sia efficace? Mentirei. Mero palliativo che serve solo a posticipare quel lungo logorio mentale che alle quattro del mattino successivo riprenderà il suo corso.
E poi accade. Ieri sera, ore 22.38, sento in lontananza lieve, l'inconfondibile trillo della messaggistica di whatsapp. Cerco di ricordarmi dove ho messo il cellulare. Lo trovo, attendo che si apra la pagina e leggo:
- Quando vieni a trovarmi?
- :(  :(
- Mi manchi tanto
- E ho voglia di stare con te
- :(  :(

Resto immobile, lo stomaco che si contorce, il respiro si fa sempre più affannoso. Un groppo in gola che non riesco a governare, lo trattengo a stento e scoppiare a piangere. E il dolore si fa sempre più pressante.
Gli occhi appannati, cerco di rispondere e mentre scrivo mi arriva il proseguo:
- Spero presto
- Tu e papà mi mancate immensamente


Vorrei urlare, gridare con tutto il fiato che mi rimane. 
Gridare contro quel padre inesistente, quel fantoccio che nel suo profondo egoismo ha fatto si che la vita di tre esseri umani fosse sconvolta dalle sue personali scelte. Con un solo gesto è riuscito a destabilizzare i componenti della sua famiglia. Quella che da più di un anno non esiste più. Sgretolata, evaporata
Maledetto.

Il mittente è mio figlio maggiore, da due anni vive e lavora a Parigi. E' il figlio che ho sempre sognato, desiderato e messo al mondo. Non potevo sperare niente di meglio. E' brillante, intelligente, coraggioso, bello, e forte. Ma fatica ad esternare i suoi sentimenti, perchè gli uomini, si sa, non piangono mai. 
Quello che ha scritto mi fa capire che i miei insegnamenti alla fine sono arrivati: "Non tenere mai serbati in te i tuoi sentimenti, di qualsiasi natura essi siano. Esternali sempre, altrimenti un giorno potresti pentirtene"

Gli rispondo cercando di rincuorarlo, ma mi sento impotente. Vorrei prendere il primo treno e scappare da lui, fargli una sorpresa. Ma non posso permettermelo.  
Sono stata una mamma spartana con lui, determinata a farlo crescere velocemente, insegnandogli  a cercare sempre dentro di sè i mezzi per superare le difficoltà, sapendo che può sempre far affidamento sul mio amore e sul mio sostegno. Ora il suo messaggio è sincero, sentito e non è un attimo di debolezza ma solo la richiesta di una presenza assente.  

Alle quattro puntuale, stamattina mi sono risvegliata di soprassalto, in preda ad una soffocante ansia. E la mente ha preso a navigare, a vagare, cercando di quietarsi, ma inutilmente.
Quello stato di veglia,vigile ed attenta, ma intorpidito dal caldo delle coperte, dal buio della stanza, non è servito a trovare una soluzione. Al contrario ha aggiunto paure, insicurezze, quel senso di inadeguatezza ed impotenza.

A fine novembre ha compiuto 24 anni ed io gli ho regalato questa:




Lo so che capirà.
So che aspetterà. 
Ma quanto è difficile sentirsi così sola.....................


Comments

  1. vabbè, però a 24 anni il distacco ci sta dai, che c'entra tuo marito ?

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    1. Il distacco ci deve essere assolutamente e guai non fosse così.
      Ma in questo caso la richiesta di presenza da parte del ragazzo era indirizzata ad entrambi i genitori, purtroppo solo sentita ed accolta dalla sottoscritta. Il padre ( mio ex marito) troppo impegnato a soddisfare i desideri della sua dottoressa, non coglie ne interpreta i segnali che il figlio manda. Questione di sensibilità :)

      Grazie del commento e della relativa visita alla teiera

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