The secret Garden


Continua ad accadere. 
Ancora l'altro giorno per scherzo o meglio per fare innervosire chi continua a dire che possiedo un notevole lato B, l'ho sfidato.
Vuoi vedere che se mi impegno ne trovo uno?
Con pazienza visiva, acuto spirito di osservazione, ho abbassato lo sguardo nel verdeggiante prato sotto i miei piedi.
Sono passati attimi, una manciata di minuti, ora non ricordo con precisione, ma è arrivato.
Alla fine, gli occhi lo hanno individuato. Solitario, si nascondeva tra una miriade di compagni a tre foglie.
Eccone uno, ho esclamato dalla gioia, con la stessa felicità di una bambina  che la mattina di Natale stropicciandosi gli occhi, si dirige verso l'albero speranzosa di trovarvi tutti i regali desiderati.
E' successo ancora una volta.

Tutto è iniziato un anno fa, esattamente nello stesso periodo.
Avevamo cominciato a lavorare alla ristrutturazione e all'abitabilità della casa, da me ribattezzata "delle fate". Un'impresa non poco semplice, viste le condizioni dei locali interni, e quelli esterni che più sembravano assomigliare più ad una foresta mista ad un distaccamento della terra dei fuochi.
Ma si sa, le imprese più difficili sono quelle che più attirano il nostro interesse.
E così, negli attimi di pausa che ci ritagliavamo per poter tirare fiato, mi sono ritrovata a sedermi nel prato. Nel fazzoletto di prato incolto che offriva al mio corpo un istante di relax. E mentre il pallido sole primaverile ridonava energia ai nostri animi, io mi perdevo con lo sguardo in tutto quel verde attorno a me.
Uno dopo l'altro, in una sequenza quasi imbarazzante, raccoglievo quadrifogli dalle svariate dimensioni.
Poi con costanza li racchiudevo uno ad uno in un foglio di carta, nell'attesa di riporli nel mezzo delle pagine dei miei libri preferiti.

Non ricordo quanti ne ho collezionati, so che ho voluto donare, a chi ci crede, un po' di fortuna. 
Alle persone che in quel momento così difficile della mia vita, mi stavano vicino. Non so se questo amuleto gli abbia portato fortuna, attimi di serenità, ma per quanto mi riguarda so solo che in questo lungo anno che sembrava non finire mai, l'altra domenica mi sono ritrovata di nuovo lì, nel verde di un prato che ormai ha assunto l'aspetto di un meraviglioso luogo di pace, a cercare quadrifogli.
E quando tra le mie mani ho tenuto stretto questo radioso trofeo, ho pensato a te, si a te.

Non ho molto da offrirti, se non il mio umile essere, e vorrei donare a te che sei apparsa per caso in questo mio viaggio alla ricerca dei cocci di quella donna spezzata che qualcuno ha voluto abbandonare al lato del cassonetto dell'indifferenziata, un simbolo di speranza.
A te che mi hai ridato la voglia di credere, la forza di sperare che in fondo gli ostacoli sono fatti per essere superati, con fiducia e volontà. 
Se lo vorrai, scrivimi una mail, e sarò felice di inviarti questo piccolo segnale di rinascita. 




Comments

  1. Che bei pensieri!

    Ma lo mandi anche a me quel piccolo segnale di rinascita? :-)

    ps: ma sei la Mistral che conoscevo io???

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  2. Namastè mio caro amico di lunga data.
    E' un piacere ritrovarti qui da me, nella mia nuova umile dimora.
    a presto

    ps: sono passata da te e ti ho lasciato un commento :) scrivimi e ti arriverà presto il piccolo dono <3

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